sabato 2 maggio 2015

BAREGGIO Bilancio 2014, Pd e Io amo Bareggio: "Macché avanzo d'amministrazione milionario, solo chi non vuole capire per 'ignoranza voluta' può dirlo"

Ricevo e pubblico questa nota della maggioranza Pd-Io amo Bareggio sul rendiconto 2014 che ha suscitato le dure critiche dell'opposizione per via del controverso avanzo di amministrazione.
L’amministrazione Lonati nel 2014, in un contesto legislativo a dir poco incerto e in continuo cambiamento, ha adottato il suo primo bilancio armonizzato che ha inciso profondamente sulla gestione dei sistemi contabili e sull’organizzazione della nostra macchina amministrativo finanziaria, che in sostanza ha comportato un cambiamento radicale sia negli schemi sia negli allegati di bilancio, e ancor più per quanto riguarda i concetti di competenza finanziaria, di residui, di avanzo di amministrazione, senza dimenticare l'introduzione di nuove voci di bilancio come il fondo pluriennale vincolato e la reintroduzione della contabilità di cassa.

I più gravosi adempimenti per l'avvio di questo riassetto finanziario sono stati:
· L’adeguamento del sistema informatico, contabile e organizzativo dell'ente;
·  La riclassificazione per missioni e programmi dei capitoli del Peg.
·  L'organizzazione delle attività di riaccertamento straordinario dei residui attivi e passivi;
·  L'acquisizione d’informazioni per l'esatta quantificazione del fondo crediti di dubbia esigibilità;
Malgrado questo, i quattro perni che hanno sostenuto il bilancio 2014 si sono caratterizzati per la salvaguardia e il mantenimento dei servizi, potenziando e migliorando l’offerta di quelli socio-assistenziali ed educativi, attraverso la razionalizzazione e il controllo della spesa, per il recupero dell’evasione e della predisposizione d’imposte progressive, in base al principio ‘chi ha più, dà più, chi ha meno, dà meno.
Sono scelte politiche che rivendichiamo e che abbiamo già rivendicato in sede di discussione e di approvazione del bilancio preventivo a giugno dell’anno scorso. Sono scelte che hanno prodotto delle cifre che testimoniano come, nell’ambito di una cornice politica, il lavoro di quest’amministrazione sia stato un lavoro importante e positivo non solo per la necessità di fare quadrare i conti. Vorremmo ricordare che far far quadrare i conti è una condizione imprescindibile che invitiamo tutti a non sottovalutare; sarebbe facile rompere i vincoli del patto di stabilità o allargare le maglie senza riflettere sulle conseguenze.
La nostra amministrazione ha fatto scelte non scontate per quanto riguarda la fiscalità locale; le detrazioni previste nella TASI per i figli a carico, oltre a quelle per gli immobili con rendita catastale più bassa, la riduzione (rispetto al 2013) dell’aliquota IMU per gli alloggi concessi gratuitamente a figli o genitori e la scelta di applicare particolari aliquote IMU per le categorie commerciali e produttive (D, C1 e C3), che ci ha fatto balzare tra le prime posizioni di un sondaggio fatto da Assolombarda tra 86 Comuni della Provincia tra Monza, Milano e Lodi; sono la evidente prova che la nostra amministrazione non intende risolvere i problemi derivanti da risorse sempre più scarse agendo sulla leva fiscale, di fatti i cittadini hanno pagato con la TASI cifre indicativamente vicine i alcuni casi anche inferiori a quelle che avrebbero pagato con la vecchia IMU.
Siamo inoltre orgogliosi di essere maggioranza che amministra un Comune capace di diminuire il trend per quanto riguarda l’esposizione debitoria della nostra amministrazione comunale! Ha una ricaduta importante per i cittadini bareggesi, non è un dato statistico che mettiamo in una tabella a disposizione dei tecnici, non è un’interpretazione numerica. È una questione politica che ci consente di sbloccare risorse!
Gli indicatori finanziari riguardo al grado d’incidenza dei residui attivi e passivi hanno avuto un miglioramento dei flussi finanziari dal 2012 al 2014 di quasi il 55 % a dimostrare come il nuovo principio contabile anche nel corso del primo anno di applicazione abbia funzionato.
Riguardo alla parte di avanzo di amministrazione dobbiamo affermare, dati e numeri alla mano, che il quadro che c’è stato offerto da alcuni interventi  delle forze politiche di opposizione sia, quantomeno, un quadro parziale che omette ciò che c’è di politico in quanto presentato .
Ci riferiamo soprattutto alla strumentalizzazione o “all’ignoranza voluta”, nel  citare che la cifra di 1.588.000 euro sia quella dell’avanzo di amministrazione.
Secondo il nuovo sistema contabile armonizzato, quando si fa questo conteggio, agli impegni assunti nel 2014 occorre aggiungere l’importo del fondo vincolato che si porta nell’anno successivo. Quindi delle due l’una, o si fanno affermazioni senza essere a conoscenza dei nuovi tecnicismi, oppure si mette tutto nel calderone facendo opposizione tanto perché l’ha ordinato il dottore.
Pr fare maggiore chiarezza, è inoltre opportuno dire che la rappresentazione dell'avanzo secondo la categorizzazione ottenuta per mezzo del nuovo principio dei sistemi contabili, risulta essere costituita da stanziamenti comunque utilizzabili.
Numeri alla mano, da citare in particolare la parte degli importi accantonabili (FCDE e FSR) che da 773mila euro del 2013 è passato a 1 milione 970 mila euro, e come nota dolente l’iscrizione in avanzo vincolato di circa 170mila euro, per una parte di IMU che non è stata trattenuta dall’Agenzia delle Entrate come quota a carico dell’Ente per alimentare il Fondo di solidarietà. Questa cifra e stata iscritta appositamente in avanzo e sarà applicata al bilancio di previsione 2015 al fine di neutralizzare il recupero che lo Stato effettuerà sulle entrate di spesa corrente di spettanza comunale 2015.
Per quanto concerne L’AVANZO DERIVANTE DALLA GESTIONE DI COMPETENZA IN CONTO CAPITALE, ammontante a circa 631 mila euro, (606.000 euro se si tiene conto del minore accertamento di  25.000 euro registrato in entrata ma poi re-imputato al 2015, anno in cui diverrà esigibile il contributo a seguito di apposita rendicontazione), si rileva che l’importo per il rispetto del patto di stabilità, era fissato a 279 mila euro.
Ne deriva quindi che l’importo fisiologico DELL’AVANZO DELLE SPESE IN CONTO CAPITALE 2014 è stato pari a circa 352mila euro !!
Tuttavia è necessario rilevare che l’importo di 352.000 euro deriva in buona parte da un maggiore saldo positivo tra accertamenti e  impegni di parte corrente, rispetto a quanto previsto al primo  dicembre 2014 e da un saldo positivo tra maggiori e minori riscossioni in conto capitale, anch’esso realizzatosi nel mese di dicembre, quando comunque sarebbe stato impossibile sia apportare variazioni al bilancio 2014 (assestamento entro il 30 novembre) sia procedere ad  acquisti o realizzazione di opere, ove stanziati idonei fondi,  con relativi pagamenti da effettuare comunque entro il 31 dicembre.
Per quanto riguarda L’AVANZO DI PARTE CORRENTE risultante pari a circa 957 mila euro, è doveroso premettere che a causa di alcuni accertamenti di entrata, tra i più significativi :
·      Il maggiore accertamento IMU per complessivi 108mila euro, realizzatosi a fine dicembre.
·      Il maggiore accertamento di circa 64mila euro realizzatasi dopo l’attività di assestamento a seguito della comunicazione a fine dicembre dei proventi distribuzione gas metano secondo trimestre.
Oltre che da alcune spese non utilzzate di parte  corrente come:
·      182 mila euro per spesa prevista per il PGT ma non utilizzata in quanto in mancanza di un quadro normativo chiaro entro quale muoversi la Regione Lombardia da la possibilita’ di mantenere validi i PGT per ulteriori tre anni.
·      262 mila euro per spese  non  impegnabili  (F.C.d.E.  previsto  2014  e  accantonamento  recupero  assenze  per malattia)
Considerato quanto premesso, L’AVANZO DI PARTE CORRENTE si ridurrebbe a circa 341mila euro, senza considerare altre spese minori, e sopraggiunte nell’ultimo mese.
Per quanto riguarda il FCDE, sono stati accantonati circa 545 mila euro per la natura non integralmente esigibile di determinate e importanti somme che hanno causato come diretta conseguenza la contrazione degli impegni da assumere rinviandole, ove possibile, nella spesa all’esercizio successivo.
Un altro indice di notevole rilevanza, riguarda il minore incremento del fondo cassa, che durante lo scorso anno è aumentato di 1.018-000 di euro, mentre nel 2014 è aumentato di soli 392.000 euro.
PREMESSO TUTTO QUESTO, DOPO IL RIACCERTAMENTO DEI RESIDUI ATTIVI E PASSIVI E DELLA DETERMINAZIONE DELLA COMPOSIZIONE DELL’AVANZO DI AMMINISTRAZIONE, SI REGISTRA UNA CIFRA LIBERA DI AVANZO DI CIRCA 170MILA EURO CHE È DIMINUITA DI CIRCA 130 MILA EURO SE CONFRONTATA ALL’AVANZO LIBERO CALCOLATO A FINE ESERCIZIO 2013 DOPO IL RIACCERTAMENTO DEI RESIDUI CON I MEDESIMI CRITERI.
Terminiamo dicendo che diventa sicuramente necessario incrementare l’efficienza razionalizzando le spese, anche alla luce dei continui tagli nei trasferimenti e ai decreti che aboliscono tributi fondamentali, e dall’altro sviluppare l’efficacia dell’azione attuando sulla base di questa nostra prima esperienza le correzioni in alcuni settori strategici soprattutto relativamente alle opere, soddisfacendo i cittadini tradizionalmente scontenti dei servizi ottenuti.
Ci siamo, vogliamo continuare ad andare avanti insieme sapendo che quello che stiamo offrendo alla città non è il compitino ben svolto a casa, ma è un risultato importante, positivo, un risultato che offre un quadro di tenuta, se non di avanzamento della qualità e della quantità dei servizi che offriamo. Dobbiamo essere consapevoli di questo.

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