domenica 3 febbraio 2019

SEDRIANO Centri d'accoglienza chiusi, Liberi e uguali: "Un trofeo per aumentare i voti alle imminenti elezioni primaverili"

Il coordinamento Leu (Liberi e Uguali) di Ovest Milano è intervenuto sull'avviata chiusura dei centri di accoglienza di Magenta per manifestare la sua contrarietà. E in questa nota che ricevo e pubblico spiega di  <condividere il documento redatto dalle associazioni di volontariato del Magentino che contesta quanto è avvenuto nel mese di gennaio e cioè l'improvvisa decisione prefettizia (quindi governativa) di chiudere i centri di accoglienza di Magenta (100 giovani africani nella Vincenziana e una trentina di donne africane con alcuni bambini nella Cascina Calderara). Comprendiamo perfettamente il dolore di tutti i volontari che in questi anni hanno dato l'anima per aiutare a far sentire "a casa loro" questi giovani e queste ragazze (alcune con figli) che sono arrivati miracolosamente tra noi  (il recente rapporto "Viaggi disperati" dell'agenzia Onu per i rifugiati ci informa che nel 2018 sarebbero state ben  2275 le persone morte o disperse nel Mar Mediterraneo, vale a dire mediamente 6 persone al giorno) dopo aver subito vicissitudini e violenze di ogni tipo nella loro Terra e durante i loro lunghi viaggi.
Sono tantissime le iniziative messe in atto  dai volontari del Magentino per consentire a questi esseri umani arrivati da noi per chiedere soccorso e un po' di soldarietà umana , nonostante le difficoltà oggettive quale ad esempio l'alto numero degli ospiti della Vincenziana. Invece sentiamo purtroppo esponenti leghisti locali e persino l'assessore regionale alla sicurezza  affermare senza cognizioni di causa che, in sintesi " finalmente Salvini ha posto fine alla   fallimentare politica di accoglienza  dei migranti  da parte della Sinistra (?!)". In realtà sappiamo benissimo che il vero obiettivo di chi ha messo in atto questo sgombero è quello di liberare il Magentino da una evidentemente  fastidiosa e non più tollerabile  presenza di profughi di colore. Averli cacciati può essere un trofeo per aumentare i voti alle imminenti elezioni primaverili, vista l'aria che tira nell'elettorato italiano.  A nessuno di coloro che ha messo in atto questa iniziativa interessa  veramente quale sarà il destino di queste sventurate persone. Stiamo ancora celebrando la Giornata della Memoria della Shoah e Liliana Segre, nobile figura della comunità ebraica  milanese, sopravvissuta ai campi di sterminio,  a proposito di quanto stiamo facendo in Italia  agli immigrati,  ha pronunciato parole sulle quali tutti dovremmo riflettere un attimo , al di là delle diverse appartenenze politiche: "C'è una cosa che trovo identica ad allora. E cioè il disinteresse collettivo verso persone che decidono di mettere pochi oggetti in valigia, lasciare la propria casa e la propria città pur sapendo di rischiare la morte e di farla rischiare ai propri piccoli...Bisogna aiutare gli Italiani a a respingere la tentazione di voltarsi dall'altra parte di fronte a questo dramma umano che sta avvenendo sotto i nostri occhi">.

Nessun commento :

Posta un commento