venerdì 30 agosto 2019

BAREGGIO "Va bene la multa di 4.000 euro al Consorzio, ma erbacce infestanti crescono incontrollate sulle strade e i marciapiedi"

La lista Bareggio 2013 non ha nulla da eccepire alla multa di 4.000 euro che il Comune ha irrogato al Consorzio incaricato della pulizia delle strade, ma obietta che non è stata l'unica. Infatti la lista afferma che ha  rilevato che già a giugno scorso la giunta Colombo aveva incaricato il settore patrimonio del Comune di applicare allo stesso Consorzio un’altra penalità di 9.744,38 euro per una serie di violazioni contrattuali, tra cui un paio già oggetto di una sua interrogazione nel marzo scorso.  Intanto questa nota che pubblico Bareggio 2013  fa il punto della situazione. In particolare abbiamo rilevato quanto segue:
-assenza del calendario, sia cartaceo come previsto da contratto, sia on line, con la periodicità dello spazzamento strade 
- impossibilità di controllo del servizio di pulizia delle strade tramite sistema satellitare dell’autospazzatrice. 
A riguardo stiamo verificando se la sanzione è stata poi pagata dal Consorzio. Oltre alla necessità dello spazzamento delle strade, in questo periodo sono particolarmente evidenti anche le erbacce che crescono incontrollate sulle strade e i marciapiedi del nostro paese, nonché le piante messe a dimora nell’autunno/inverno scorsi e già diventate secche. «La pulizia dalle erbe infestanti di strade e marciapiedi -commenta il consigliere coomunale Monica Gibillini (Bareggio 2013)- è prevista anche nel capitolato dell’appalto di manutenzione del verde e non soltanto in quello dello spazzamento strade. Gli interventi previsti sono così distribuiti nei due appalti: 
- quattro annuali, per complessivi 30 giorni/uomo, di pulizia di cordoli dei marciapiedi e tra gli autobloccanti con vanga e/o zappa, decespugliatore e diserbante nell’appalto sullo spazzamento 
- il diserbo (a corpo) delle aree pavimentate (percorsi, piazzole, marciapiedi, etc.) effettuato con gli strumenti ritenuti più idonei e comunque comprendente anche lo spargimento di diserbanti compatibili, a pronto effetto, senza tossicità per l’uomo, gli animali e le piante, nell’appalto del verde. La scorsa settimana ho presentato al competente ufficio comunale una richiesta di documentazione e, ancora più di recente al sindaco che segue direttamente i temi della manutenzione ordinaria e dell’ambiente, un’interrogazione per conoscere se gli interventi previsti sono stati svolti. Inoltre, anche a fronte di segnalazioni, con l’interrogazione chiedo di conoscere se verrà fatta valere la garanzia di attecchimento prevista nell’appalto del verde urbano per le nuove piantumazioni dell’autunno/inverno scorsi, visto che, per esempio, in via Morandi, via Giovanni XXIII e via I Maggio buona parte delle piante sono secche. La garanzia dovrebbe permettere al Comune di ottenere la sostituzione delle piante a spese dell’appaltatore. Infine, chiedo di conoscere se e quali interventi di manutenzione, disinfestazione, deratizzazione e difesa fitosanitaria sono stati fatti nell’area a verde tra via Corbettina e via Radice Fossati che ci è stata segnalata dai residenti della zona come trascurata». «La nostra attività di vigilanza -osserva Max Ravelli (Bareggio 2013)- sui contratti che il Comune ha in essere per garantire il decoro urbano continua con lo scopo di contribuire ai controlli dell’amministrazione comunale per migliorare il paese. Riguardo al Consorzio incaricato dello spazzamento strade l’impressione è che al Consorzio risulti comunque economicamente conveniente il contratto nonostante le penalità applicate, considerato il suo valore di ben 1,5 milioni di euro (dal 2015 a settembre 2020). Speriamo che l’incarico legale sugli appalti del Comune, su cui avevamo dato il nostro voto favorevole lo scorso anno, possa portare anche ad azioni più efficaci visto che le penalità finora applicate da un lato non possono ridurre la tassa rifiuti pagata dai cittadini (che include anche le spese di spazzamento) e dall’altro finora non hanno portato a cambiare il modo di operare del Consorzio, anche se certamente sono servite a spronarlo maggiormente rispetto alla precedente legislatura».

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