giovedì 2 luglio 2020

CORNAREDO Nessun centro commerciale nell'area ex Signal, ma solo negozi di vicinato e servizi

La riqualificazione dell’area ex Signal Lux, di cui Stataleforum il 17 giugno ha dato conto, è al centro dell'attenzione pubblica. Si tratta dell’area che si trova tra la via Monzoro e la via Merendi, che, oltre ad essere luogo di forte degrado, rappresenta anche un rischio per l’ordine pubblico del quartiere. L’edificio uffici che si sviluppa in altezza ha un forte impatto visivo dovuto allo stato di abbandono. La riqualificazione dell’area con nuove funzioni è presente ormai da più di un decennio negli strumenti urbanistici del Comune. Il sindaco Yuri Santagostino in questa nota che pubblico fa il punto sullo stato dell'arte dell'area. La rigenerazione urbana credo non sia un tema su cui basti riempirsi la bocca ai convegni ma a livello locale va “messo a terra” con previsioni che siano compatibili con diversi contesti presenti all’interno di un quartiere. A tutti piacerebbe recuperare spazi abbandonati sostituendoli con verde pubblico ma quando parliamo di aree private credo sia corretto anche considerare le richieste legittime di un operatore e trovare il giusto equilibrio tra interesse pubblico e privato.
L’ambito di rigenerazione urbana della ex Signal Lux è presente anche nel Pgt approvato dalla mia amministrazione nel 2019, piano che ha ridotto le previsioni di consumo di suolo nel nostro Comune del 20% (in particolare proprio nel quartiere Monzoro riducendo le volumetrie di un intervento residenziale), e nell’ultimo periodo l’operatore proprietario dell’area ha presentato un progetto per la sua riqualificazione.
Cosa prevede il Pgt?
Il piano di governo del territorio prevede attualmente la possibilità per l’operatore di sviluppare sull’area diverse destinazioni. L’area è grande circa 18.000 mq, la superficie lorda di pavimento edificabile (Slp) è di 7.000 mq con differenti destinazioni a scelta dell’operatore: residenziale (1.000 mq), commercio di vicinato (400 mq), terziario e servizi (1.000 mq), commercio (2.500 mq) e produttivo/artigianale (3.500 mq). Ogni destinazione ha slp massima diversa ed è normale in aree dismesse prevedere delle funzioni flessibili, non vincolanti, in modo da dare all’operatore la possibilità di proporre diverse combinazioni fra le destinazioni consentite, sempre nel complessivo limite di 7.000 mq di slp . Sono previsti 5.405 mq per aree destinate a servizi pubblici con la realizzazione di un percorso ciclopedonale da via Milano all’incrocio con via Archimede e la realizzazione di parcheggi come più volte richiesto da residenti e attività commerciali del quartiere. E’ inoltre prevista la riqualificazione del parcheggio su via Archimede e di quello fronte Nicomilk.
Non è consentita nessuna attività alimentare, ve ne sono già due sull’asse della via Milano e non ne sono state previste ulteriori. Purtroppo qualcuno ha fatto circolare notizie non veritiere, in base alle quali sarebbe prevista invece la realizzazione di un centro commerciale. ma non è assolutamente così. Le strutture commerciali devono essere distinte e con ingressi e parcheggi separati, non è prevista nessuna galleria commerciale. Si può facilmente “leggere” dal Pgt pubblicato sul sito di cui riporto un estratto di sintesi relativo ai “numeri” previsti.
Cosa ha proposto l’operatore?
L’operatore ha fatto una proposta che contiene alcune differenze rispetto alle previsioni del Pgt. Nel caso di modifiche il consiglio comunale dovrebbe approvare il piano in variante. Le differenze relativamente alle destinazioni consistono nella riduzione delle slp richieste (sì, l’operatore ha chiesto di realizzare meno superfici di quanto il Pgt consentirebbe) pari a poco più di 5.000 mq escludendo interventi residenziali, riducendo la parte produttiva/artigianale e commerciale, chiedendo più superficie per il commercio di vicinato. Nella proposta rimangono invariate le aree per servizi pubblici e la riqualificazione dei parcheggi. E’ facoltà di ogni operatore proporre delle modifiche, non è un obbligo dell’amministrazione comunale condividerle e approvarle, tutte o in parte.
Viabilità
Oltre alla riduzione della volumetria e a differenti destinazioni l’operatore ha proposto alcune modifiche alla viabilità per agevolare i nuovi insediamenti, in particolare lo spostamento della rotonda presente oggi su via Monzoro sull’asse della ex Statale 11. Come scritto poco sopra, ma è bene ribadirlo visto che su questo punto si è generata molta preoccupazione, è facoltà di ogni operatore proporre delle modifiche, non è un obbligo dell’amministrazione comunale condividerle e approvarle. Visto l’interesse a intervenire su un’area abbandonata e le perplessità di alcuni residenti e associazioni abbiamo deciso di incaricare un professionista per uno studio della viabilità del nuovo insediamento e di tutto il quartiere. L’accesso a senso unico verso l’area industriale a sud di via Monzoro non verrà modificato e questa soluzione non è mai stata messa in discussione.
Quali lavori stanno svolgendo in questo momento?
In questo momento l’operatore sta svolgendo interventi minori (parcheggio, fognatura, recinzioni) di manutenzione straordinaria nella parte sud dell’area con interventi conformi alla previsione del Pgt. L’intenzione dello stesso è quella di prevedere un parcheggio per bus (non di linea) che avranno l’obbligo di svolta a sinistra su via Archimede. Per quanto riguarda la rumorosità devono essere rispettati i parametri di riferimento in base al piano di zonizzazione. L’area commerciale su via Milano al momento non è interessata da lavori così come, senza l’approvazione di un progetto definitivo e complessivo, non vi saranno modifiche all’attuale viabilità.
Incontro pubblico
Per presentare il progetto previsto dal Pgt abbiamo definito un incontro pubblico con i residenti del quartiere che si svolgerà presso Cascina Favaglie (sede Italia Nostra Nord Ovest) martedì 7 luglio dalle 16 alle 20.

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