venerdì 30 luglio 2021

CORNAREDO Ma la Rsa non si poteva realizzare nella casa Talamona di via Matteotti, che ora è in vendita?

Doveva essere un punto di appoggio per famiglie e pazienti ricoverati nel centro Talamona dell'ospedale Niguarda, ma nel tempo ha perso questa su speciale mission. E ora, a dar retta a un annuncio immobiliare, è diventato un immobile da vendere al miglior offerente. La sua realizzazione in via Matteotti 16 si deve al grande impegno profuso allora da Giuseppe Romanò che è riuscito a dare forma al suo sogno con il coinvolgimento della Fondazione Amici Ematologia Talamona. Ma traversie nel tempo hanno fatto sì che oggi, stando alla Lista civica, un'agenzia immobiliare è impegnata a vendere la struttura, che si trova in "contesto residenziale e silenzioso, a pochi passi dal centro del paese e comodo per mezzi di superfici". La cessione riguarda "l'intero stabile immerso nel verde in un parco di circa 15.000 mq composto da 28 alloggi arredati e pronti all'uso oltre a diversi spazi comuni adibiti ad attività ricreative: auditorium di circa 300 mq, alloggi/studi al rustico predisposto per 12 unità, 126 mq di uffici e 3 atrii centrali da 140 mq l'uno". Ma quel che cattural'attenzione è la destinazione d'uso B2 che permette un pluriutilizzo della struttura: 1) residenza per anziani autosufficienti; 2) Rsa; 3) centro analisi; 4) struttura poliambulatoriale; 5) sede dell'Inps; 6) ospedali; ecc. Ma soprattutto la possibilità di insediare una Rsa. La circostanza non è sfuggita alla Lista civica, che si è chiesta come mai in municipio abbiano pensato di realizzare la Rsa in via Adamello in San Pietro all'Olmo, il cui cantiere peraltro è fermo da oltre un anno per le difficoltà dell’operatore aggiudicatario del bando e l’esigenza di trovarne un altro con conseguente proroga dei termini realizzativi, consumando prezioso suolo agricolo. Non sarebbe stato meglio, a suo giudizio, visto che la struttura era inutilizzata, ricercare, in alternativa, un accordo con la Fondazione Talamona? Se si fosse perseguita questa opzione, oggi il Comune avrebbe probabilmente avuto la Rsa, anziché ritrovarsi alle prese con un'enorme voragine piena di erbe infestanti. 




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