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giovedì 10 gennaio 2019

BAREGGIO Decreto sicurezza, il sindaco Colombo scrive all'Anci: "No, al partito dell'accoglienza. Incontriamoci per avviare un serio confronto sul tema"

Linda Colombo
Diversi sindaci nei giorni scorsi hanno promosso una sorta di diserzione civica per invitare i primi cittadini di altre città ad aderire all'iniziativa di non applicare il decreto sicurezza. Il sindaco Linda Colombo aderendo all'iniziativa della Lega a livello provinciale ha preso penna e carta e ha inviato una lettera al presidente dell'Anci (Associazione Nazionale Comuni Italiani) sul decreto sicurezza del Ministro Salvini con particolare riferimento al tema dell'immigrazione. Ecco la lettera che ha inviato al presidente dell'Anci.
L’Anci è l’associazione che, da decenni, rappresenta tutti i comuni al di là delle ideologie e degli orientamenti politici dei singoli governi municipali. La forza e la credibilità dell’Anci, negli anni, sono dipese proprio dalla capacita di formulare indirizzi che risultassero rappresentativi di tutti comuni associati. Soprattutto per questo, l’associazione si è resa protagonista, sin dalla sua fondazione, di una continua ricerca di sintesi e di mediazioni tra posizioni eventualmente divergenti. I sottoscritti avvertono che, negli ultimi tempi, questa sensibilità rischia di indebolirsi in riferimento al dibattito che si è aperto nel Paese sulla questione dell’accoglienza e segnatamente in riferimento al decreto sicurezza di recente approvazione.

venerdì 7 dicembre 2018

SEDRIANO Decreto sicurezza, Comitato intercomunale preoccupato: "Una legge che toglie diritti e rende più difficile la vita alle persone più deboli"

Il Comitato intercomunale per la pace guarda con preoccupazione al “Decreto sicurezza” che è diventato legge. E per richiamare l'attenzione organizza un incontro per giovedì 13 dicembre, alle 21, alla sala Paolo VI a Magenta in cui verrà presentato il libro "Alla deriva" di Duccio Facchini. E in questa nota, a firma di Sergio Colombo, che ricevo e pubblico esprime le sue preoccupazioni per una legge che gli non ci piace.
Lo vogliamo ricordare: una legge è legge, ma la giustizia è un’altra cosa. E non è affatto detto che una decisione presa a maggioranza sia la migliore possibile. Diverse volte nella storia è accaduto che venissero approvate leggi rivelatesi poi, a detta di tutti, ingiuste, inumane, inutili o controproducenti. Lo diciamo a tutti, quindi, a chi ha dato il voto positivo in parlamento, al governo, ai politici locali che sostengo il provvedimento, alle associazioni e ai cittadini: il decreto-legge 4 ottobre 2018, n. 113, convertito in legge il 28 novembre scorso non ci piace e ci preoccupa.